da Mariangela Martellotta » 31/07/2010, 15:46
Permettetemi di fare un piccolo appunto sula perdita di una sceneggiatrice storica che difficilmente sarà rimpiazzabile nel panorama cinematgografico italiano - viste anche le brutture che si propinano i registi nostrani oggi e le produzioni strettamente legate a cinepanettoni o similtruzzi -. Per intenderci uno sceneggiatore è il motore silenzioso del film e spesso non si reca neppure sul set poichè la sua influenza non diventi invasiva per il regista stesso. Susi Cecchi D'Amico era così, discreta e geniale allo stesso tempo. Una donna d'altri tempi che lavorò con grandi come De Sica e la Magnani; Cesare Zavattini che la volle al suo fianco per Ladri di biciclette (è sua l'invenzione del furto della bicicletta... la ricordate? Una delle più belle scene del nostro cinema), Miracolo a Milano, Le mura di Malapaga... Insomma una grande donna. Quel che consola è che di lei restano le splendide pellicole tratte dalle sue sceneggiature.
Anarchia. La vittoria dell'intelligenza sulla certezza. [Georges Henein]